Beatificazione Suor Maria Luigia Velotti

—

da

Beatificazione Suor Maria Luigia Velotti
Il 26 Settembre alle ore 11.00 nella Cattedrale di Napoli, sua Eminenza il Cardinale Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi inviato da papa Francesco come suo rappresentante, è stata dichiarata Beata
suor Maria Luigia Velotti, Fondatrice delle suore Francescane Adoratrici della S. Croce. La beata nata a Soccavo, ha vissuto la sua fanciullezza a Sirico di Saviano, dove ha ricevuto i sacramenti dell’Eucarestia e della Confermazione.
La Storia
Maria Velotti nasce a Soccavo (Napoli) il 16 novembre 1826 da Francesco Velotti e Teresa Napoletano. Il suo battesimo fu celebrato in quella stessa data nella chiesa dei Santi Pietro e Paolo a Soccavo.
I suoi genitori morirono prima che lei compisse due anni intorno al 1828 e fu mandata a vivere con la zia Caterina (che viveva a Sirico vicino a Nola ), non sposata, che col tempo sarebbe venuta a maltrattarla.
Il fratellastro Giovanni (dal primo matrimonio del padre ) è rimasto a Soccavo e un incontro casuale tra i due in età adulta ha rivelato il loro legame familiare. La sua formazione iniziale proveniva dal parroco locale poiché a quel tempo non c’erano scuole pubbliche nella zona e durante la sua infanzia veniva talvolta chiamata “Mariella”. L’abuso di sua zia si estendeva alla sua vita spirituale e spesso veniva assegnata ai lavori domestici in modo che non potesse riflettere su Dio in silenzio; i suoi lavori domestici spesso richiedevano più di due ore. Ma la sua situazione era diventata insostenibile a casa e i suoi vicini sposati (e senza figli) Lorenzo Sabatino e Giuseppa Tuzzolo l’hanno accolta e cresciuta come se fosse una loro figlia. Velotti sapeva a malapena leggere o scrivere.
Nella sua adolescenza il suo primo direttore spirituale e confessore fu il sacerdote Domenico Piciocchi ma un incontro casuale la mise in contatto con il suo secondo confessore e direttore spirituale quando compì 23 anni. L’adolescente incontrò il sacerdote Filippo Antonio da Domicella (che per caso era in visita al chiesa) e sotto di lui ha alimentato il desiderio di unirsi ai francescani. Il 2 febbraio 1853 il sacerdote sovrintese alla vestizione dell’abito nella chiesa-convento di San Giovanni Evangelista a Taurano e il 22 febbraio 1854 la professione nel Terz’Ordine di San Francesco. Velotti prese il suo nome religioso in onore di Luigi Gonzaga e Pasquale Baylón. Nel 1853 iniziò a sperimentare le visioni di Gesù Cristo sulla croce accanto alla Beata Madre e Francesco d’Assisi ; ha anche sperimentato visioni di molestie demoniache che una volta l’hanno lasciata immobile e costretta a letto. Velotti usava anche strumenti di ferro per l’automortificazione. Il suo ordine fu fondato nel 1877 (a fianco della vedova Eletta Albini, divenuta poi suor Maria Francesca) e aveva lo scopo di educare le ragazze e promuovere il ruolo della donna nella vita napoletana. La sua intenzione era anche quella di dedicarsi a varie iniziative di beneficenza in tutta Napoli. Il permesso per la fondazione dell’ordine venne sia dal Cardinale Arcivescovo di Napoli Sisto Riario Sforza che dal Ministro generale dell’Ordine dei Frati Minori con Bernardino da Portogruaro. La sua fama di pietà e le sue visioni si estesero alle regioni circostanti e lo Sforza (prima della sua morte nel 1877) visitò più volte Velotti per conoscerla meglio e comprenderne le idee. Il suo terzo direttore spirituale fu Michelangelo da Marigliano. Nel 1884 si trasferì a Casoria nella casa madre dove avrebbe vissuto fino alla sua morte e trascorse le sue ultime settimane su una sedia a rotelle paralizzata.
La sua morte è avvenuta dopo aver sofferto di cattiva salute per un periodo prolungato; morì nella casa madre dell’ordine il 3 settembre 1886 alle ore 9:00 a Casoria. I suoi resti sono stati ospitati nella casa madre dell’ordine dal 26 dicembre 1926.